Su per terra

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COMUNICATO STAMPA

 “Su per Terra”, la tappa bolognese del nuovo viaggio

di Slow Food Emilia Romagna in Appennino

20/21 agosto “Farine del nostro sacco” – Monghidoro

 

 

“Su per Terra” , il nuovo viaggio in Appennino di Slow Food Emilia Romagna e Cai Emilia Romagna, organizzato con il sostegno di Regione Emilia Romagna, Apt regionale e Romagna Acque,  il prossimo week end del 20 e 21 agosto andrà alla scoperta della Valle del Savena, nel Bolognese. Si visiteranno antichi mulini e si farà la conoscenza di  nuovi produttori agricoli con il pallino della qualità e del rispetto della terra.

Lo spirito dell’intero viaggio, che si protrarrà fino a settembre, è infatti  quello di andare a scoprire, camminando, un paesaggio che è naturalistico, agricolo e umano insieme. La meta finale sarà Terra Madre – Salone del gusto 2016 dove Slow Food Emilia Romagna porterà  i “pani e companatici” migliori della regione dedicando anche una giornata intera ai territori appenninici dal 22 al 26 settembre prossimo.

20/21 agosto “Farine del nostro sacco” Monghidoro (BO)

Giovani produttori di cereali che hanno abbracciato il biologico riportando colture di pregio in terre per lungo tempo abbandonate; fornai con il pallino delle farine migliori, lungo quella che già un tempo era detta “Valle dei mulini”. Camminando scopriremo la ricchezza agricola “a monte” di Bologna. L’appuntamento è organizzato insieme alla Condotta Slow Food Bologna.

 

Fino a un’ottantina di anni fa nella valle del Savena erano  funzionanti 36 mulini, già durante la seconda Guerra mondiale furono ridotti a 14 quelli autorizzati a macinare. Oggi si riconoscono lungo  le anse del  torrente e i calanchi  i resti di quella che per secoli era stata una fiorente attività legata all’agricoltura. Molte  di queste strutture sono oggi solo reperti di una sorta di era “paleoindustriale”, alcuni esempi sono ancora ben visibili ma raramente funzionanti.

 

Nella stessa valle nel frattempo è rifiorita una agricoltura di qualità e consapevole legata alle varietà antiche di grani e cereali, e l’esperienza del Forno Calzolari, che ha rivendite del suo pane  fatto con grani locali anche in città (Mercato della terra Slow Food, Mercato di mezzo e la rivendita in via Delle Fragole).

Sabato 20 agosto

Ritrovo alle 9 al Forno Calzolari dove è stata preparata una colazione speciale prima della partenza  per la camminata nei dintorni di Monghidoro. In questo lembo di  Appennino, oggi si possono incontrare giovani produttori impegnati nella coltivazione dei grani antichi che danno ottimi risultati in un terreno così ripido e particolare. Lungo i sentieri intorno a Monghidoro  si arriverà al castagneto “Il Mastacco” (con racconto del castanicoltore del luogo del suo lavoro di raccolta e trasformazione del frutto montano).

Poi si proseguirà  andando a visitare e conoscere l’azienda agricola Michelini, produttore di grani antichi a Ca’ de Rossi; azienda agricola Ca’ di Bartoletto di Alessandro Ropa, produttore di grani antichi a Ca’ de Bartoletti; Apicoltura Ca’ de Bonzi, produttore di miele in omonima località.
Tappa alla della chiesa di Lognola, che prende il nome dal torrente affluente del Savena, che custodisce una  incredibile storia di mugnai banditi e indulgenze concesse.  Arrivo a Prabitto, dove troveremo acqua e vino per rinfrescarci e il pranzo al sacco, a cura del Forno Calzolari.

La camminata continua con rientro a Monghidoro, con tappa alle 18  nella Valle dei mulini grazie alla visita del Museo contadino. Alla confluenza con il  rio del Piattello, affluente di destra del Savena,  dal 1785 è ancora funzionante il Mulino Mazzone, qui una macina riduce ancora il grano in farina. Dopo la visita,  al mulino si farà sosta per una cena di prodotti tipici della vallata.

Domenica 21

Alle 10 nella piazza Cavalier Gitti di Monghidoro davanti al Comune sarà allestito un mercato dei produttori del territorio, dove sarà possibile degustare e acquistare  le specialità di questa  parte di Appennino.

Avranno uno stand: Macelleria Zivieri (salumi, selvaggina); Apicoltura Monte Bibele (miele e favo); diversi castanicoltori con farina di castagne; Az agr. La Casetta e Agriturismo Prunara (verdure di stagione, piccoli frutti, erbe e infusi); Il Forno di Calzolari e Az. Agr. Michelini (pane e prodotti da forno);  Solaria Bio (formaggi); Agriturismo La Martina (pasta di farro, farro soffiato, farro perlato biologico); Birrificio della Futa (birra); Vigneto Orsi-San Vito col vino.

Al centro del mercato ci sarà una cucina a vista con lo chef Alessio Malaguti della Trattoria La Rosa 1908 di Sant’Agostino che durante la giornata, dalle 12.30 alle 20 interpreterà il mercato e i  suoi produttori, con piatti e menù degustazione: un vero “mercato nel piatto”.

Alle 12 il  comizio agrario “Il perché e il significato di Su per Terra”, intervengono Raffaela Donati presidente Slow Food Emilia Romagna, la sindaca Barbara Panzacchi, gli agricoltori Luca Minarini, Andrea degli Esposti, chiude l’assessore al turismo David Pinto.

Nella stessa mattinata saranno invitati 8 foodblogger che daranno vita ad una sfida culinaria direttamente nelle cucine delle azdore del paese.

 

COSTI DI PARTECIPAZIONE

Per le visite guidate, le degustazioni, colazione pranzo al sacco e cena del primo giorno il costo è di 50 auro, sconto di 5 euro per i soci Slow Food e Cai (i bambini sotto i 5 anni non pagano, quelli fino a 10 anni pagano la metà). Per la giornata di domenica  il programma è libero, per il pranzo in piazza sono previsti un piatto unico a 10 euro e un menù degustazione a 25 euro.

 

PRENOTAZIONI

Le prenotazioni saranno raccolte dalla Cooperativa Atlantide ai recapiti :

0543/917912 oppure superterraslowfood@gmail.com

 

PROSSIME TAPPE “Su per Terra” continuerà il:

27/28 agosto “Lungo la Valle del Tramazzo” Tredozio (FC)

Ancora nel Forlivese per scoprire alcune produzioni di pregio di salumi e formaggi in una vallata che offre scorci di paesaggio d’assoluta bellezza, meta di un “turismo intelligente” sempre più praticato.

 

27/28 agosto “Sassi e borlenghi” Roccamalatina e Guiglia (MO)

Il latte che diventa Parmigiano-Reggiano, acqua e farina che si trasformano in veli delicatissimi e al tempo stesso densi di sapore, quella magia che sono i borlenghi. Ai piedi dei Sassi di Roccamalatina, e sui monti di Zocca, i tesori gastronomici sono davvero molti. Anche qui trova spazio nelle stalle un Presidio Slow Food, la Vacca Bianca modenese, ne scopriremo le peculiarità e il latte che rende uno dei Parmigiani fra i migliori della regione.

 

3/4 settembre “Le colline che sentono il mare” Valnure (PC)

Il Piacentino è terra di salumi eccezionali, e un ingrediente fondamentale per la loro buona riuscita si trova qui è l’aria che a primavera arriva fin qui dal mare ligure e si insinua nelle celle dove stagionano le mariole, anche questo Presidio Slow Food e altri preziosi salumi.

 

23 settembre Torino Terra Madre – Salone del Gusto 2016

Il viaggio di “Su per Terra” lungo i sentieri di terra Madre in appennino culminerà appunto a Torino, alla ventesima edizione di terra Madre. Qui Slow Food Emilia Romagna, Regione e Apt hanno organizzato una intera giornata di riflessione, confronto, nonché di degustazione dei prodotti incontrati lungo il viaggio al Museo della Montagna di Torino

 

SOCIAL

I partecipanti e chi seguirà il viaggio sarà invitato a postare sui social, in particolare Facebook e Instagram, usando l’hastag #superterraslow

 

 

Comunicazione Slow Food Emilia Romagna

stampa@emiliaromagna.slowfood.it

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