PANE AL FARRO

PANE AL FARRO

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Il farro è una pianta erbacea della famiglia delle graminacee. Coltivato in montagna in terreni calcarei, questo rustico cereale sopporta ogni sorta d’inclemenza atmosferica o attacco parassitario, senza l’ausilio di sostanze chimiche. La dieta mediterranea ha avuto il merito di farci riscoprire l’uso dei cereali cosiddetti minori, di cui il farro è quello che ha avuto più successo. Alcune caratteristiche nutrizionali, come quella d’essere più tollerato dal nostro organismo del frumento, ne hanno favorito l’indubbio successo di mercato.
Il farro è un cereale molto antico. Sembra che il luogo di origine di questo cereale sia stata la Palestina, da qui si è poi diffuso in Egitto (è stato trovato nelle tombe egizie) e in Siria (è citato già nelle opere di Omero).
Per secoli il farro è stato l’alimento base dei romani: era considerato un bene molto prezioso, fungeva infatti da merce di scambio e partecipava al rituale del matrimonio: la sposa offriva allo sposo un dolce o un pane fatto con la farina di farro, che consumavano insieme. Il farro veniva anche utilizzato in alcune cerimonie religiose, come dono propiziatorio agli dei.Il farro ha avuto un successo notevole grazie al fatto che cresce bene in terreni poveri ed è molto resistente al freddo.
Con l’avvento di altri cereali, nel medioevo, venne progressivamente abbandonato poiché la resa per ettaro non è molto elevata e la raccolta è difficoltosa poiché i chicchi tendono a cadere sul terreno man mano che maturano.
Attualmente il pane al farro è prodotto in quantità limitata anche se il trend sta notevolmente cambiando per l’aumento di richiesta sul mercato. L’impasto è costituito da una miscela di farina biologica integrale di farro macinata a pietra (45%) e farina di frumento biologica tipo 0 (55%), lievito madre e di birra, acqua e sale. Il tutto è lavorato per venti minuti, quindi lasciato riposare per lo stesso tempo. Si riprende la lavorazione spezzando l’impasto in forma da 250 gr e lasciato lievitare per 40 minuti. Successivamente le forme possono essere collocate nei forni ad una temperatura di 200 gradi per essere cotti in 50 minuti.
I pani in commercio hanno una forma rotonda con la crosta fine, ma abbastanza croccante con un colore scuro, la mollica è beige con un alveolatura fine e regolare; al gusto si caratterizza per la fragranza e per la desinenza dolciastra propria del cereale.
Abbinamento consigliato: formaggi teneri come lo squacquerone e la ricotta, miele e confetture di marroni e castagne