la nostra storia

forno monghidoroAperto nel cuore di Monghidoro, sull’Appennino bolognese, sin dal lontano 1956, il Forno Calzolari si è imposto negli ultimi anni come punta d’eccellenza nel settore della panificazione e dei prodotti da forno grazie al recupero di tecniche di lavorazione vecchie come il mondo e all’attenta selezione delle materie prime.

Matteo Calzolari, figlio del fondatore “Francone”, è divenuto in breve tempo fornitore e amico dei grandi della ristorazione bolognese (e non solo) grazie alla qualità assoluta dei suoi prodotti e alla trasparenza della sua filiera, e al tempo stesso ha mantenuto la dimensione di fornaio del paese, che continua a portare avanti sia nella bottega storica di Monghidoro sia nel negozio di via delle Fragole a Bologna sia nel banchetto che ogni settimana tiene nell’ambito del Mercato della Terra Slow Food in via Azzo Gardino a Bologna. Una gestione, vale la pena dirlo, totalmente al femminile: a Monghidoro infatti dietro al bancone c’è ancora mamma Graziana, aiutata da Monia e Francesca, mentre alla periferia di Bologna ad accogliere i clienti ci sono Patrizia e Luciana e fra le bancarelle del mercato non è raro vedere Stefania, la moglie di Matteo, in attesa che le loro due bellissime figlie, Alice e Margherita, raggiungano l’età giusta.

Ma quali sono i segreti di questo incredibile quanto meritato successo? Innanzitutto la farina biologica, proveniente dai grani dei campi che circondano Monghidoro e macinata rigorosamente a pietra, come una volta, nel mulino dell’associazione Montagnamica, di cui il Forno Calzolari è socio fondatore. Poi il lievito madre, a cui Matteo affettuosamente ha dato il nome di “Gino” festeggiandone anche, ogni ottobre, il compleanno. E infine l’amore per il territorio, per i sapori semplici, per la tradizione ma anche per la ricerca, che Matteo persegue quotidianamente sperimentando nuovi impasti o recuperando grani quasi estinti e tecniche di panificazione ormai dimenticate. Il risultato sono i diversi tipi di pane – di farro con le noci, montanaro, in cassetta, solo per citarne alcuni – ma anche crackers arricchiti di semi, dolci da forno, pizze e focacce, specialità natalizie come il nuovissimo panettone “pret-à-porter”, tutte delizie che si possono trovare al Forno Calzolari unitamente ai prodotti delle altre aziende associate a Montagnamica e alla Strada dei Vini e dei Sapori dell’Appennino Bolognese, di cui Matteo è presidente: salumi, formaggi, vino, olio, conserve, miele, farina e molto altro ancora.

Ma il Forno Calzolari non è solo una normale bottega alimentare: abbiamo già detto che Matteo è diventato in questi anni fornitore di alcuni tra i migliori ristoranti di Bologna e provincia, ma oggi il Forno stesso è protagonista di eventi gourmet. Il Mangirò innanzitutto, passeggiata culinaria nei boschi che circondano Monghidoro che si svolge la prima domenica di luglio e dove ogni tappa è segnata da uno chef che propone una ricetta basata sul pane di Matteo. Ma anche Chef al Massimo, l’appuntamento che la prima domenica di settembre riunisce a Monzuno chef e produttori d’eccellenza nel ricordo di Massimo Zivieri, macellaio-pioniere nel campo della qualità e della selezione delle materie prime, e il Compleanno di Gino, che a ottobre richiama frotte di persone per la cottura del pane fatto in casa col lievito madre nel grande forno ambulante di Montagnamica mentre nella piazza, tra prodotti tipici e degustazioni, risuona la musica popolare della fisarmonica come usava un tempo.

Qualità, cortesia, trasparenza, filiera cortissima: sono questi i segreti del successo del Forno Calzolari, una realtà giovane ma che profuma di tradizione, un cuore antico con ancora l’entusiasmo e l’energia di chi guarda al futuro.