forno di monghiodoro

forno monghidoro

Sono in piazza a Monghidoro dal 1956 (in via del Mercato 2) e da allora fanno uno straordinario pane montanaro. Tanti sono i segreti della sua golosa longevità.

Il grano biologico arriva dai campi delle colline intorno e viene macinato in un mulino a pietra. Il lievito madre affettuosamente chiamato Gino, ha decenni ed è quotidianamente rinfrescato. Per la cottura, poi, usano un forno a pietra che cuoce il pane a fuoco spento. A Bologna ecco il secondo punto vendita, una piccola bottega dove trovare, oltre al pane al farro edi grani antichi e ai superbi cracker, anche ciambelle alla ricotta, crostate, pinze, ravioli di San Giuseppe con cioccolato o mostarda, biscotti di castagne.

Mamma Graziana al centro. Monia e Francesca.

Mamma Graziana al centro. Monia e Francesca.

E tutto il paniere di prodotti (pasta fresca, salumi, formaggi, yogurt, latte confetture, miele) degli altri artigiani associati al marchio MontagnAmica, sodalizio nato nel 2003 per gestire il progetto La Via del Pane, realtà che si snoda nel territorio della Comunità Montana Cinque Valli.

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